Ceci n’est pas Paris ♡

Blog e articoli su Parigi ce ne sono a bizzeffe, ma Parigi fa un po’ parte del mio cuore, per cui non potevo non dedicarle almeno un articolo.

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Descrivere Parigi in poche righe è pressoché impossibile. Passeggiando per le vie si respira un’aria particolare: o la sia ama o la si odia, ma è una delle città più visitate al mondo non per caso.

Lei e i suoi edifici Haussmaniani. Lei e le sue boulangerie ad ogni angolo di strada. Lei e questo spirito altezzoso che la circonda. Lei e la vita solitaria di chi ci è cresciuto. Lei e il suo essere multiculturale “da sempre”. Lei e i suoi monumenti.

A Parigi io ci ho vissuto e spesso mi trovo a suggerire agli amici cosa vedere e cosa fare nella città. …e siccome questo vuol essere un diario di viaggio personale, vi racconterò la mia Parigi, la Parigi che per me è imperdibile. La prima cosa che vi dico è: guardate il sito http://www.paris.fr/, lì troverete tutto ciò che viene organizzato a Parigi in ogni periodo dell’anno scegliate di andarci.

COME MUOVERSI IN CITTÀ

Arrivati in città verrete avvolti dalla frenesia delle persone. Che arriviate in treno o che arriviate in aereo, il primo step sarà prendere un mezzo pubblico che vi porti in albergo. In realtà anche i taxi non sono cari e se arrivate ad Orly e siete almeno in 3, il taxi conviene pure! Parigi non ha orari, ci sarà sempre un mezzo pubblico che vi porta dove desiderate…certo…magari alle 4 di notte dovrete camminare un pochino di più che alle 4 del pomeriggio, ma a destinazione ci arrivate tranquillamente e raramente sarete soli.
Il 90% degli abitanti della città si muove con i mezzi pubblici, per cui tutto è scandito dai loro orari. L’ultima metro sta per passare?! Il locale in cui sarete comodamente seduti comincerà a svuotarsi! Le biciclette (Vélib) sono utiliissime, fare su e giù per la città è semplicissimo e abbastanza sicuro (tranne forse quando ci si trova a dividere la corsia preferenziale con gli autobus, ma lì funziona così e gli autisti lo sanno bene).
Il mio consiglio: le metropolitane vi porteranno ovunque, ma sono sotto terra. Se non avete troppa fretta, usate i mezzi di superficie! Quando vi trovate in una stazione della metropolitana, richiedete il “Plan de métro”, ma anche il “Plan des bus avec les rues” e avrete tutto il necessario per muovervi in città…e considerate che spesso anche il camminare è un ottimo sostituto. Nelle grandi stazioni metropolitane di interscambio vi potrebbe capitare di camminare, camminare, camminare…e allora perché non farlo in superficie, con il naso all’insù?!

MUSEI

Se poi vogliamo parlare di musei e attrazioni varie, ce n’è per ogni gusto. Tenete presente che Parigi è grande, ma piccola al tempo stesso…molti musei sono uno di fianco all’altro. Bisogna solo fare i conti con i numerosi visitatori e con i giorni di chiusura. Se avete fino a 26 anni (anche compiuti), tutti i musei saranno ggggratis!
Un piccolo elenco dei musei più e meno noti, che secondo me meritano di essere citati.

  • il musée d’Orsay: è bello, niente da dire, controllate anche le esposizioni temporanee
  • il Louvre: è il Louvre, andare a Parigi e non entrarci forse è un po’ un sacrilegio, ma è talmente grande che è necessario fare delle scelte.
  • il museo Marmottan: è dedicato alla nascita dell’impressionismo, è carino e poco conosciuto e offre un biglietto cumulativo con la casa-museo di Monet a Giverny (raggiungibile in mezz’oretta di treno).
  • il museo Quai Branly: un gioiellino sull’arte extra europea
  • il Pompidou: dipende dall’esposizione temporanea che c’è, ma è sicuramente un gran bel museo di arte contemporanea (che però è da saper apprezzare). La salita al sesto piano merita.
  • il museo Jeu de Paume: è dedicato alla fotografia, se piace il genere, consiglio di controllare le esposizioni temporanee – il Musée de l’Orangerie: emozionante, se poi non c’è tanta gente si rimane estasiati dalle Ninfee.
  • la Cinémathèque: è dedicato al cinema. Vale quanto meno andare a visitare il Parc de Bercy nel quale è situato e osservare da fuoir l’edificio del museo, che è stato progettato da Gehry. Offre spesso delle esposizioni monografiche su qualche regista o genere cinematografico.
  • il musée Rodin: molto bello, sia il museo, sia il giardino.
  • presso l’Hotel de Ville ci sono sempre esposizioni gratuite, controllate prima di andarci, magari si trova qualcosa di vostro gradimento!
  • il musée Albert Kahn: è una collezione di fotografie dedicate al Giappone e ha un giardino molto bellino.
  • La Villette: qui c’è la Cité des Sciences et de l’Industrie (museo dedicato alle scienze e interattivo, con la possibilità di vedere un film documentario nella Géode) e la Cité de la Musique (museo dedicato alla musica che spesso ha mostre interessanti)
  • il Grand Palais racchiude spesso mostre con collezioni provenienti da musei esteri per cui ci si può trovare qualcosa di veramente unico.
  • il musée en Herbe: un museo pensato per i bambini, le esposizioni sono di artisti famosi (un esempio? Keith Haring), ma sono presentati a misura di bambino…tenero e interessante!

ATTRAZIONI VARIE

  • un panorama dall’alto: io escluderei la Tour Eiffel, Parigi non è Parigi senza vedere la torre e se ci sei su…non la vedi! Meglio scegliere la tour Montparnasse (da cui si gode di un panorama a 360°) oppure l’Arc de Triomphe (secondo me il più bello)
  • i cimiteri: il Père Lachaise è forse il più caratteristico con le sue tombe dismesse, quello tenuto meglio è quello di Montparnasse, quello più piccolino e con un suo perché è quello di Montmartre.
  • i giardini: non ne consiglio nessuno…sono tutti bellini e con un qualcosa di caratteristico, se passeggiando li si incontra, entrateci…ne vale sempre la pena, non foss’altro per allontanarsi dalle strade e osservare chi legge, chi gioca alla pétanque, chi scambia due tiri a badminton o a ping-pong.
  • i parchi: il Parc de Bagatelle con il suo roseto (quindi bisogna azzeccare la stagione per vederlo nel suo splendore); il Parc Floreal accanto al Chateau de Vincennes; Parc de Sceaux, un po’ fuori Parigi, ma raggiungibile con la RER; nel stagione calda presso il Parc de Saint-Cloud organizzano eventi musicali e con giochi di luci e acqua; Parc Montsours e la vicina Cité-Universitaire, tornerete studenti e vedrete il bel campus presente nella cerchia cittadina; Parc des Buttes Chaumont, bello e sulla collina di fianco a quella di Montmartre, salite in cima in cima e godetevi il silenzio e la vista sulla città.
  • la Statua della Libertà con dietro la Tour Eiffel…è un po’ fuori mano (zona Pont de Grenelle), ma è carino vederle una dietro l’altra, lì vicino c’è anche il Jardin André Citroen, se è una bella giornata ha dei giochi d’acqua carini
  • le piazze: Place des Vosges e Place des Victoires, le mie preferite
  • le chiese: anche di queste ce ne sono tantissime…Notre-Dame e il Sacre Coeur sono da vedere, non foss’altro per la loro notorietà. Dentro a Saint-Eustache fanno spesso concerti di musica (non sempre religiosa), mentre l’Eglise Americaine ospita spesso concerti gospel. Saint-Germain-des-Près è una delle più antiche, la Sainte Chapelle è un monumento a parte più che una chiesa vera e propria (e infatti è a pagamento e si trova spesso coda), se è una giornata con il sole, però, vale la pena: le vetrate sono spettacolari! Sainte-Geneviève (la patrona di Parigi) era quella del mio quartiere.
  • Shakespeare&Co, una delle librerie storiche di Parigi, di fianco a Notre-Dame
  • Invader e la street art: passeggiando per le vie, ogni tanto guardate a mezz’altezza…i muri di parigi regalano spesso stencil, mosaici e piccole opere di street art molto bellini.
  • Port de Bagnolet, “la campagne a Paris” arrivate alla stazione della metro di Porte de Bagnolet, uscite su  Boulevard Mortier e prendete le scale a destra, all’inizio di rue Géo-Chavez…non dico altro, vi sembrerà di essere in un borgo, altro che una città da milioni di abitanti.
  • se si conosce Maigret, una passeggiata lungo il canale Saint-Martin è da fare. Il canale è quello delle chiuse di Amelie, l’Amelie dello splendido film “Il favoloso mondo di Amelie”.

DOVE MANGIARE

Non vorremo però solo visitare la città! Dovremo pur divertirci e mangiare qualcosa, senza possibilmente incappare nelle fregature da turisti. Quindi…pancia mia fatti capanna! Se si sa dove andare, Parigi è molto più economica di Milano, certo bisogna sapersi “accontentare” e lasciare la voglia di pizza in Italia…ragazzuoli, siamo in Francia, godiamoci questa cucina che non ha nulla da invidiare alla nostra! Partiamo dal più caro:

  • Pramil, 9 rue du Vertbois (Metro: Temple) è un ristorante molto, molto semplice. I piatti uniscono la semplicità degli ingredienti (e alcune volte della preparazione), alla fantasia dello chef. Rimani sorpreso di come un piatto banale sia perfettamente cucinato e cotto.

Proseguiamo poi con altri ristoranti e posti dove mangiare qualcosa:

  • Bistrot du Passage, 14 Passage Geffroy-Didelot (Metro: Villiers). Si mangia discretamente e l’ambiente è giovane. La zona è proprio parigina doc con vie pedonali e pochi turisti
  • due creperie: Chez Imogene, 25 Rue Jean-Pierre Timbaud (Metro: Oberkampf) e Creperie Bretonne, 67 rue Charonne (Metro: Charonne)
  • Aux petits joueurs, 59 rue Mouzaïa (fermata Place des Fêtes o Pré Saint Gervais). E’ un ristorante tipico francese in cui c’è sempre musica jazz suonata dal vivo.
  • Bistrot Gladine, 44 boulevard Saint Germain (Metro: Maubert Mutualité). Ristorante basco, la loro specialità è l’escalope Motagnarde una scaloppina gigantesca con dentro di tutto, ma anche le altre cose sono succulente!
  • Heureux comme Alexandre (nella città ce ne sono tre, quello che frequentavo io è in Rue du Pot de Fer). Buon posto dove mangiare la carne rossa e delle succulenti patate.
  • De Clercq, 184 rue Saint-Jacques. Il “sotto titolo” del nome è “il re della patatine fritte”. C’è da aggiungere altro?!
  • Sugarplum , 68 Rue du Cardinal Lemoine, come va di moda chiamarli oggi è un cake-shop con i fiocchi (ma non è proprio economico)!
  • Oroyona, 36 Rue Mouffetard. Una creperie spartana, con crepes buone e che ha un ottimo prezzo.

Inoltre…visto che Parigi è super cosmopolita, qualche ristorante “etnico”:

  • Higuma, rue Saint Honoré (Metro: Palais Royal). Ottimo ristorante giapponese classico! Lì di fianco c’è anche il ristorante che fa solo sushi, ma se volete mangiare come nei cartoni giapponesi, questo è il posto che fa per voi.
  • Aki, rue Sainte Anne (Metro: Pyramide). Giapponese che propone okonomiyaki.
  • Pho 14, 129 Ave. de Choisy (Metro: Tolbiac). Vietnamita, nel quartiere orientale di Parigi, qui di ristoranti cinesi e vietnamiti ne troverete a bizzeffe.
  • Paris Hanoi, rue de Charonne 74 (Metro: Charonne). Vietnamita, un po’ più chic del precedente.
  • Miam Miam, 6 Rue Thouin (Metro: Place Monge). Coreano.
  • L’As du Fallafel, rue des Rosiers (Metro: Saint Paul), questo dicono essere il migliore fallafel di Parigi (moooolto spartano). Nella zona del Marais, ci sono un sacco di “ristoranti” medio orientali, tra cui Chez Marianne, altro abbastanza conosciuto.
  • Chez Ann, 36 Rue Mouffetard (Metro: Place Monge). Era la mia via…sono quindi un po’ di parte  in ogni caso è un ristorante cinese veramente buono e fanno i noodles al momento: fantastici!

LOCALI POST CENA

  • La Bellevilloise, 19-21 Rue Boyer (Metro: Gambetta) http://www.labellevilloise.com/ (qui fanno anche un brunch con musica jazz)
  • Le Piano Vache, 8 Rue Laplace (Metro: Cardinal Lemoine) http://www.lepianovache.com/
  • L’International, 5/7 Rue Moret (Metro: Menilmontant) http://www.linternational.fr (in tutta questa zona, da Menilmontant a Oberkampf, ci sono un sacco di locali.
  • zona Bastille: altra zona piena di locali (in Rue de Lappe e Rue de la Roquette in particolare). Ne cito uno per deformazione professionale, visti i miei studi di fisica: Mecanique Ondulatoire e poi…Bacardi Mojito Lab (28 Rue Keller)…il nome dice tutto.
  • Footsie, 10-12 Rue Daunou (Metro: Opera). E’ un locale particolare, nel senso che funziona come in borsa…il prezzo delle cose da bere oscilla in funzione della domanda. Sicuramente è una serata diversa dalle altre.
  • Café des 2 Moulins, 15 Rue Lepic (metro: Blanche): è il bar di Amelie! quello vero, nel senso che è stato solo riadattato, ma è stato usato proprio quello! Risalire da lì verso Montmartre è faticoso, ma incontri delle viette carine.

Dopo avervi forse annoiato, raccontandovi tutto questo in maniera un po’ distaccata e molto da guida turistica (ma ringraziatemi, altrimenti ci stavate 2gg davanti al monitor! Eheh). Voglio riportare qui una cosa che scrissi al mio rientro da Parigi.

“Twenty years from now you will be more disappointed by the things that you didn’t do than by the ones you did do. So throw off the bowlines. Sail away from the safe harbor. Catch the trade winds in your sails. Explore. Dream. Discover”. (Mark Twain)

Milano – Parigi – Milano. E’ passato quasi un anno e quante cose sono cambiate.
Il mio viaggio è giunto alla fine o per lo meno a una tappa intermedia. Sì, perché seppur io sia stata ferma in una città, di viaggio si è trattato. Un viaggio cominciato quasi un anno fa, salutando tutti in un bar sui navigli di Milano e approdando qualche giorno dopo ai piedi della Tour Eiffel. Un viaggio interiore. Un viaggio con me stessa. Un viaggio che lascerà ricordi incredibili e indelebili dentro me.
Sono cresciuta, sono cambiata, sono maturata, sono ingrassata (eh già, pure questo!).

Ho scoperto cosa vuol dire vivere da Sola, con la S maiuscola.
Ho imparato cosa vuol dire condividere.
Ho avuto modo di capire il vero senso di un’amicizia. Ho potuto apprezzare il mio carattere e criticarlo allo stesso tempo, vedendone i limiti.
Ho incontrato persone speciali e ho condiviso con loro ogni attimo possibile.
Ho avuto la conferma di avere degli amici speciali a Casa, che mi hanno saputo aspettare.
Ho riempito il mio cuore e la mia mente di sorrisi. Ho avuto l’opportunità di sentirmi libera, con un vuoto dentro positivo, da riempire con qualsiasi esperienza mi si fosse presentata davanti.
Ho vissuto in un modo completamente diverso un anno della mia vita.
Parigi per tutti è la Tour Eiffel, è Notre-Dame, è i musei, è Montmartre, è il Père Lachaise, è la Senna…ma Parigi per me è il mio studio di 25mq, è il Curie. Parigi per me è soprattutto la mia famiglia allargata, fatta di nuovi amici, che sempre resteranno nel mio cuore. Tornerò in Italia e sarò felice. Malinconica forse, ma felice: questa esperienza non ha fatto altro che arricchirmi, porterò con me un pezzettino di ogni persona che ho incorciato…uno sguardo, un gesto, una parola.
Grazie.

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