Parigi. Encore une fois.

Eccolo qui! Il secondo articolo su Parigi, fresca, fresca di rientro dalla città.
Tutte le volte che vado a Parigi rientro con l’idea che dovrei fare un weekend là almeno una volta ogni sei mesi. Il medico dovrebbe prescrivermelo!

Si atterra; si prende la RER; si arriva nell’appartamentino tra République e Gare de l’Est; si lasciano giù le valigie.
Pronti-via, c’è la Fête de la Musique!
Pronti-via, c’è il compleanno di Marina, l’amica brasiliana con cui ho condiviso tante serate, tante chiacchiere, tante passeggiate.
Il delirio festaiolo assale Parigi in questa serata. Il numero di persone in giro per la città è impressionante. Gente che canta, gente che balla, gente che salta. I concerti sono quasi in ogni angolo della città; concerti di ogni genere: jazz, rock, classica, hip-hop, elettronica…

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La “Festa della Musica” sarebbe da importare in tutte le città italiane e da sponsorizzare molto, molto di più. Non tutto quello che fanno i nostri cugini galletti è da buttare!
Questa festa venne istituita in Francia una trentina d’anni fa. I musicisti dilettanti e professionisti furono invitati ad esibirsi gratuitamente, ovunque per la città, con l’obiettivo di farsi conoscere, far conoscere il loro genere musicale, diffondere la loro passione per la musica e aprirsi a nuovi luoghi e nuovi modi di fare musica.
Senza mai fermarsi troppo ad ascoltare i singoli gruppi e cantanti, abbiamo deciso di girovagare per la città per respirarne l’atmosfera.
Institut du Monde Arabe, Place de la Contrescarpe, Rue Mouffetard, Place Monge, Pantheon, Rue Soufflot, Luxembourg, Place de la Sorbonne, Rue de Cluny, Square René Viviani, Notre-Dame, Chatelet, Hotel de Ville. Il tutto rigorosamente a piedi! (questo più o meno l’itinerario: http://goo.gl/maps/eIGHi)
Un po’ di birre per dissetarci e rallegrarci e l’abbraccio di Marina per la crostata portatale dall’Italia hanno condito la serata.
Non ci restava che una bella dormita ristoratrice, per affrontare al meglio la prima delle due giornate turistiche.

Gli itinerari del sabato:
– Montmartre e Pigalle: http://goo.gl/maps/ETeyV
– Il Marais e il Centre Pompidou: http://goo.gl/maps/fO2XS con la mangiata di un ottimo falafel d’asporto sulle panchine di Place des Vosges.
– Rue Mouffetard (era la mia bella vietta, dovevo vedermela pure di giorno), Ile Saint – Louis e Notre – Dame: http://goo.gl/maps/4AE9q
La sera…crêpes! Salata e dolce, non ci si fa mancare nulla e li si mangia pure in compagnia di amichetti milanesi, casualmente a Parigi negli stessi giorni.
Giocava l’Italia, ma niente partita. L’abbiamo barattata con due mojiti al MojitoLab. Squi-si-ti!

Gli itinerari della domenica:
– Louvre, Tuileries, Orsay: http://goo.gl/maps/gLcsX con passeggiata sul Quai d’Orsay, dove sono presenti un insieme di giochi di strada installati e disegnati per i bambini. Anche in questo Parigi è eccezionale: ha un clima di caccolina, ma sprona sempre ad uscire e a vivere gli spazi della città.
Mangiatina di ostriche (poteva mancare) di fianco al Marché d’Aligre e a seguire una passeggiata nel Parc de la Villette.

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Puntatina all’Opéra Garnier e poi…REEEEEEEEEEEEELAX (nell’unica ora di sole) sotto la Tour Eiffel! La quiete prima della tempesta.
Passeggiata finale lungo gli Champs Elysées prima di rifare le valigie.
Ultima cena con un’amica sincera e poi direzione aeroporto.

“È giunta mezzanotte, si spengono i rumori, si spegne anche l’insegna di quell’ultimo caffè…”, c’è l’ultima RER da prendere e la nottata a Charles de Gaulle da affrontare.

È ormai già lunedì!
Una nuova settimana comincia, con l’atmosfera parigina che mi riempie testa, anima e cuore.

Piccole informazioni pratiche che mi ero dimenticata nel precedente articolo (e che mi riservo di aggiornare quando mi viene in mente qualcosa):
– il carnet di biglietti della metropolitana è formato da 10 biglietti separati ed è quindi utilizzabile da più persone (non come a Milano, per intenderci)
– per la colazione non fatevi problemi a prendere il croissant in una panetteria e mangiarvelo in un bar dopo aver ordinato il caffè…a Parigi nessuno si scandalizza per questo!
– la domenica (salvo periodi di saldi e di Natale) il 90% dei negozi è chiuso
– …

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